Faccio-io e il gentil sesso

16/11/2017

Arrivato alla scuola materna, Faccio-io ha cominciato a decretare che “Io gioco solo con i maschi perché sono più forti”…

Nonostante le sue dichiarazioni di genere, in realtà era incuriosito da una compagna che aveva iniziato con lui la scuola e con stupore ci riferiva che piangeva ogni mattina.  Principessa Maya, però, non aveva fatto il nido come lui e soffriva molto il distacco dalla mamma.  Noi, allora, dicemmo a Faccio-io che la doveva consolare, dirle che la mamma sarebbe tornata a prenderla e aiutarla in questo momento difficile.  Faccio-io doveva averci preso in parola, perché dopo due mesi e mezzo dall’inizio della scuola era stato invitato -unico maschio- al compleanno di Principessa Maya!  Noi eravamo molto orgogliosi di Faccio-io, perché ci piace l’idea che difenda e aiuti chi ne ha bisogno.

Passa un anno.  I gruppetti di amici/amiche si fanno sempre più radicati sui generi.  Tanto che la nuova maestra se ne accorge e comincia a cambiare le carte in tavola!  Comincia a lavorare affinché in sezione (24 bambini) tutti siano amici di tutti.  Affida a Faccio-io una piccola (benché questo sia un ‘lavoro’ da grande e lui sia un mezzano).  Faccio-io gongola come un politico che ha ottenuto la poltrona.  E’ da quando è un piccolo che vuole vedersi assegnare un piccolo da seguire!

Nei suoi racconti spunta così questa piccola, che lui dice essere la sua bebè.  Le dà la mano per accompagnarla in bagno, le insegna cosa bisogna fare durante il pranzo, la aiuta ad allacciarsi/slacciarsi il grembiule e la aiuta durante le attività.  Ma Judoka (è lei la sua piccola!) è molto sgamata.  Assomiglia a lui quando era un piccolo.  Judoka vuole essere una grande.  Quando glielo comunica, Faccio-io ci crede: “Non do più la mano a Judoka perché adesso è una grande, me lo ha detto lei”.  Noi cerchiamo di spiegargli che è impossibile, ma lui rimane convinto della sua versione.

Un giorno incontro Judoka e la sua mamma.  Mentre noi facciamo due chiacchiere, i bimbi giocano sullo scivolo della scuola.  Dopo un pò giro l’occhio e mi accorgo che stanno giocando a fare la lotta.  Mi preoccupo, Faccio-io a volte sa essere molto fisico anche se in questo caso sembra trattenersi.  La mamma però mi rassicura: “E’ abituata con i fratelli più grandi”.  Ah ecco, penso.  Infatti nel giro di un attimo Faccio-io si trova atterrato a pancia in giù e Judoka da sopra cinge il braccio attorno al suo collo!

Nei giorni a seguire noto il crescente interessamento di Faccio-io a Judoka.  Lei è molto spigliata, fa cose che lui non osa fare ed è solare.  Insomma, è una femmina!  Faccio-io ne è affascinato.

Un pomeriggio vado a prenderlo a scuola un pò prima del solito e in sezione ci sono ancora tanti bambini (in genere arrivo in ritardo e la maggior parte è già andata a casa).  Judoka, scappando dalla maestra, lo blocca per abbracciarlo e baciarlo.  Sulla guancia, s’intende!  Questa novità mi basta per rimanere un attimo di stucco, ma in realtà succede dell’altro.  Vista l’uscita di Judoka, anche Riserva e Vocina scappano dalla maestra per venire ad abbracciare e baciare Faccio-io!  Non so se sono più basita io o lui!  Comunque, dopo che le tre ‘ragazze’ son tornate al loro posto, noi ci risvegliamo dallo shock e ci avviamo verso casa…

Un paio di giorni dopo tutta questa confusione, ecco che ricompare Principessa Maya.  Con il suo sguardo dolce, con gli occhi che brillano di sole, con quei riccioli d’oro ecco che ammalia Faccio-io e anche me!  Lui le dà la mano per uscire da scuola e lei intavola discorsi con me.  Su quanto sia bello il suo fratellino, sul fatto che ormai abbia le scarpe, sul fatto che ha pronunciato la tal parola e che è ricciolo (come Cupido, dico io).  Mi parla sempre sorridendo e deve aver capito che bisogna lavorarsi un pò anche la futura suocera!

Oggi, però, tutto è tornato alla ‘normalità’.  All’uscita, Principessa Maya cerca di distrarre Faccio-io dal suo amico Mister Sorriso.  Addirittura facendo cose proibite come salire sui giochi del salone!  Non è da lei!  Ma niente.  Non sortisce alcun effetto.

“Io devo andare col mio amico Mister Sorriso!” dice Faccio-io e l’abbandona così, in cima allo scivolo, senza nemmeno voltarsi indietro…

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