“Canstello”

canstello_218.06.2016

Un ramarro verde e azzurro scappa dal ciglio del percorso pedonale che si snoda alla foce del Chiese. I miei passi di corsa lenta l’hanno colto di sorpresa, qui non c’è molto movimento.

Scappo anch’io. Rincorsa dalla solita biciclettina senza pedali e… da un gigante che, con passo pesante, tuona col suo vocione cupo: “Ucci, ucci, adesso vi prendo!”.

“Scappa mamma che ci ppende!” mi grida tra una risata e l’altra.

Il papà ci rincorre mimando le movenze della creatura mitologica e così procediamo velocemente -rispetto ai nostri standard- lungo la pista che affianca il lago. Arriviamo ad una passerella in legno che delimita una zona faunistica protetta.  Il legno risuona dolcemente sotto i nostri piedi mentre esploriamo questo nuovo regno di terra, acqua e cielo.

“Guadda mamma, un canstello! E’ mio canstello, andiamo!”

Da questa parte il percorso termina con un nuovo e bellissimo chalet di osservazione per il birdwatching. Un magnifico castello!

Lo chalet ha due piani, da un lato gode di una vista mozzafiato sul lago e dall’altro si affaccia su un canneto in cui si possono scorgere tantissime specie di uccelli.

canstello_1

“Mio canstello, mio canstello!” continua a gridare eccitato mentre apre e chiude le finestrelle di osservazione.

“C’è anche la bandiera, eh! E poi una scala luuunga luuunga, così vado in cima.”

Nella sua scena non manca niente. E sul suo viso si leggono mille emozioni: il brivido della scoperta, la realizzazione di sè nel sentirsi libero di esplorare, l’eccitazione di trovare nella natura gli elementi della sua immaginazione, il compiacimento nel constatare che mamma e papà partecipano attivamente.

I suoi occhi vedono oltre. Aggiungono particolari, modificano l’ambiente circostante e scrutano l’orizzonte dando libero sfogo alla creatività.  La vita reale sfuma e noi, mai spettatori, siamo proiettati magicamente in questo gioco di ruolo ambientato nel regno della sua fantasia.

Anche questo angolo di mondo è diventato speciale e ha il profumo del legno appena levigato e dell’acqua di lago riscaldata dal primo sole estivo.

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