Storie di normale follia… a Santa Lucia!

storie di normale follia a santa lucia

13/12/2017

A Brescia si festeggia Santa Lucia.  E’ lei (e non Babbo Natale) che porta i doni ai bambini e lo fa nella notte tra il 12 e il 13 dicembre di ogni anno.  Il rito della preparazione dell’offerta di cibo e bevande (di sera), dell’allestimento dei giocattoli e dei dolciumi (durante la notte) e della scoperta (alle prime luci dell’alba) non ha eguali.

Però.  C’è un però.

A me quella parte di rito in cui si va dai nonni non piace.

Eh sì, perché la Nostra non lascia i regali e le caramelle solo al domicilio del bambino, ma anche dai nonni (e a volte dagli zii!).

Il fatto è che, rispetto al Natale, si perdono due vantaggi.

Primo: il 13 dicembre non è festa (l’ho sempre considerata un’ingiustizia!); secondo: viene a mancare il tradizionale banchetto con i parenti.  Sembra una stupidaggine, ma non lo è.

“A che ore venite il 13?”

Questa domanda me la sono sentita rivolgere dai tre nonni in questione.

Sì, sono tre perché i miei sono separati (doppi regali, seccature al quadrato).

Quindi considerando che il piccolo esce alle 16 dalla scuola materna e che alle 18/18.30 dovrebbe essere a casa per prepararsi a terminare una giornata molto intensa (che conclude un mese di aspettative in crescendo) e considerando che i nonni abitano in tre paesi differenti distanti -come minimo- dai 20 ai 30 minuti di auto tra loro, mi sembra ovvio che non possiamo andare a trovarli tutti nello stesso pomeriggio.

Però sembra ovvio solo a me.

Evidentemente, per genitori e suocera nel giorno di Santa Lucia io vengo automaticamente investita del dono dell’ubiquità, nonché del teletrasporto!
Giuro che se potessi non esiterei ad utilizzare i superpoteri, mi farebbero comodo in tante altre circostanze, ma purtroppo non funziona così…
Tra l’altro, se loro fossero investiti del superpotere del buonsenso, capirebbero che rinunciando a vedere il nipote proprio il giorno in questione, potrebbero trascorrere più tempo con lui e lo troverebbero molto più rilassato. Ma tant’è.  Di superpoteri qui neanche l’ombra!

Fermiamoci un attimo: come funziona Santa Lucia?

I bambini preparano una letterina con l’elenco dei doni che vogliono ricevere e poi la imbucano in apposite cassettine per le lettere.  Fin qui niente di diverso da Babbo Natale, quindi.  Poi la Santa fa le consegne ai vari parenti, senza dimenticare di distribuire svariati quantitativi di dolciumi.
I nonni, giustamente, si sentono obbligati ad attenersi ai desideri del bambino, per cui dove si scatena la voglia di stupire, l’esagerazione e direi pure la competizione?  Sulla dotazione necessaria e immancabile di dolci!

La suocera: un chilo di caramelle gelee (un chilo!!! Un dannatissimo chilo!!!), svariati pacchetti di brioche, un mazzo di lecca-lecca (li ha pure legati insieme con lo spago, manco fossero fiori di campo…), un pacchetto formato famiglia di biscotti e merendine varie ed eventuali.  Che, a saperlo, l’altro giorno evitavo di fare la spesa…

Il nonno: caramelle dure (che il bambino non è ancora capace di mangiare), caramelle di zucchero, caramelle di quelle che vendono sfuse nei cinema, caramelle, caramelle e caramelle.  Merendine, mandarini e, udite udite, un pacco delle più-buone-e-più-sane-e-più-antiche-brioche che producono nel bresciano.

L’altra nonna: per il momento non ci siamo andati.  Timbreremo il cartellino domani pomeriggio.  Lei ha dovuto rinunciare al primato del giorno dei giorni (è quella che abita più lontano), ma in cambio ha preteso di telefonarci nelle due concitatissime, frenetiche e brevissime ore che avevamo a disposizione per gli altri.  Non un minuto prima e non un minuto dopo.

E così va la vita.  Col cucciolo che, finalmente a casa, mi chiede con una faccina implorante -alla “Il gatto con gli stivali” della Dreamworks-: “Adesso posso giocare con i giochi che mi ha portato Santa Lucia?”
Già, perché tra la scuola e il resto non ha avuto ancora cinque minuti da dedicare al motivo per cui oggi si ricevono i doni: giocare, giocare, giocare!

 

 

2 pensieri su “Storie di normale follia… a Santa Lucia!

  1. :-O caspita che guerra … i miei sn stati fin troppo bravi quest’anno, io ho voluto che i regali arrivassero tassativamente solo in un posto ( a casa nostra) e loro il pomeriggio me li hanno portati a casa .. a parte i quintali di dolci inutili nn si sn fatti prendere troppo dall’esaltazione dei regali … ahhahhaahha meno male!!!

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