IL PRIMO GIORNO DI VACANZA (Dopo un anno di lavoro)

Passo l’ultima settimana di lavoro prima delle vacanze ad occuparmi di tutto e a pensare ad ogni eventualità.  Fare le lavatrici e stirare per preparare le cose da mettere in valigia.  Poi accumulare mille vestiti in attesa della scelta.  E pensare: e se fa freddo?; e se fa caldo?; e se piove?  Quindi mi comporto di conseguenza e vado a recuperare k-way, giacche invernali, libri che finalmente posso leggere in tranquillità, i costumi e tutto quello che può servire in piscina, il cavalletto per la macchina fotografica, qualche bottiglietta di acqua perché in stanza fa sempre caldo, ecc.  Poi pensare al cucciolo e alle sue esigenze, quindi i giochi, i suoi libri, i braccioli, il vasino…

Tutto questo comporta una grande quantità di energie per andare a recuperare i vari oggetti ai diversi livelli della casa.  Il risultato sono un sacco di scale percorse su e giù.  Tipicamente, quando sono nell’interrato mi ricordo di qualcosa che ho al primo piano e viceversa.  Alla fine, di tutta la roba accumulata faccio una bella cernita e ne rimetto a posto i due terzi…

Arriva l’ultimo giorno di lavoro.  E’ un po’ strano perché per un anno è stato il luogo di attività frenetiche e ora, ora che sono state ultimate le urgenze e la routine, ora è tutto tranquillo, nessuno che telefona, nessuno che citofona, c’è addirittura il tempo necessario per fare ordine e preparare la scrivania per il rientro.  Appendo alla porta il cartello che avvisa dell’intervallo di ferie e sono fuori.

Le vacanze sono iniziate!

Prima che la notte volga al termine ci trasciniamo in macchina e partiamo per la nostra destinazione.  Quando, alla fine, raggiungiamo l’albergo, scarichiamo le valigie e le mettiamo a posto è pomeriggio e, mentre il cucciolo fa il suo riposino, a noi non rimane altro da fare che starcene immobili e silenziosi sul letto.

Così, il primo giorno di vacanza trascorre nelle braccia di Morfeo, dopo che l’alzataccia fatta in mattinata, la frenesia della settimana precedente e lo stress di un anno di lavoro appesantiscono le palpebre fino a farle calare in un saporitissimo sonnellino…

Alpe Siusi

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