La differenza tra un mercoledì e un giovedì

28 maggio 2026

La banda del paese ha sempre organizzato, almeno da quando la frequentiamo noi, il saggio di fine anno l’ultimo mercoledì di maggio.

A questo saggio partecipavano anche gli allievi di pianoforte, che effettivamente non c’entrano molto con la banda musicale, ma gravitano nella sede della nostra associazione e rendono la serata di musica un po’ più lunga di quello che sarebbe altrimenti. Tutto questo, immagino, è il risultato del post-covid, che ha impedito per qualche anno di fare proseliti tra i bambini delle elementari, così che sono venuti a mancare tanti elementi che giustificassero la presenza di una banda giovanile.

Ora le cose stanno pian piano cambiando e di ragazzini e bambini che suonano cominciano ad essercene un po’ di più, tanto che lo scorso anno la serata dei saggi si è protratta fin quasi alla mezzanotte. Un po’ troppo per chi il giorno dopo deve andare a scuola. Immagino che se ne siano accorti anche gli organizzatori, perché quest’anno, inaspettatamente, hanno ripartito le due esibizioni in sere diverse.

È stato un maggio diviso a metà. Metà piuttosto freddo – per essere maggio – e gli ultimi dieci giorni decisamente caldi, tanto caldi quanto lo possono essere a i giorni a luglio.

Ieri Faccio-io ha partecipato alla prova generale del saggio, proprio in pieno pomeriggio perché poi la sera ci sarebbe stata l’esibizione degli allievi di pianoforte. Siamo tornati a casa grondanti sudore e sfatti dal caldo prematuro. Pensavo ai quei poveri ragazzi che dovevano esibirsi di lì a poco e anche a noi che sarebbe toccato il giorno dopo, cioè oggi.

Siamo a metà pomeriggio e insperabilmente – nel senso che proprio non ci speravo – il cielo si è rannuvolato e cominciano a sentirsi i primi tuoni e a cadere le prime gocce. Sembra proprio che un bel temporale non ce lo tolga nessuno!
Vorrà dire che stasera i ragazzi si esibiranno all’interno della sede della banda, mentre dalle finestre entrerà una piacevole brezza fresca.

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