Ultimo sole

E’ a novembre che bisogna iniziare a godersi l’inverno, quando ogni giorno conferma che le ore di luce diminuiscono con costanza rassicurante e la calura estiva è un ricordo lontano. Quando di mattina compaiono i segni delle prime gelate notturne e a volte le albe sono avvolte da una candida nebbiolina.

Quando, a metà pomeriggio, l’ultimo sole si aggrappa con forza alla terra, quasi non volesse andarsene, e illumina trasversalmente il paesaggio donandogli una nuova luce, più intima, morbida e accogliente.

È a novembre che le foglie, quasi tutte a terra ma ancora intatte, fanno mucchi vaporosi che prendono il volo al passaggio deciso di un paio di scarponi.

Novembre è un po’ una terra di mezzo. Non più il colorato ottobre, non ancora il festoso dicembre. Non assomiglia nemmeno a gennaio, che è già carico di aspettativa nei confronti della prossima primavera.

Novembre è una terra di mezzo in cui rilassarsi e ricaricarsi, assecondando il ritmo lento di queste brevi giornate prima di essere investiti dai frenetici preparativi che porteranno alla fine di un altro anno.

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