Mentore

31/05/2023

Il modo in cui guarda il suo maestro, la fiducia incondizionata che ripone in lui. Buona parte del successo del primo saggio di trombone di Faccio-io è dovuto a questo. Poi c’è la sua preparazione e, evidentemente, la capacità di saper gestire l’ansia di essere davanti a un pubblico.

Aveva paura. Fino a ieri non sembrava che la cosa gli suscitasse particolare emozione, poi oggi nel pomeriggio ha cominciato a dirmi che ci sarebbero state tante persone e aveva paura di sbagliare.

Abbiamo cercato di rassicurarlo, ma i nostri sforzi non sono stati efficaci come lo sono stati gli ultimi consigli del suo maestro.

Avrà sicuramente avuto un subbuglio di emozioni dentro di sé, ma io vedevo la solita calma che esterna nei momenti topici.

Nonostante in un primo momento ci sia stato un problema con la base, lui è riuscito a suonare come se fosse un musicista esperto, senza lasciarsi influenzare. Ho visto molte mani tremare stasera, ma non le sue.

Mentre si esibiva, il maestro gli è rimasto sempre accanto. E da questo ha ricavato la sua sicurezza.

Il maestro è una persona molto professionale che sa dosare serietà e dolcezza in giusta quantità. Stima Faccio-io perché dice che è molto maturo per la sua età. Ci ha raccontato che, durante questo anno di corso, quando Faccio-io pensava di non aver studiato abbastanza o di non aver fatto sufficientemente pratica lo confessava subito, all’inizio della lezione, prendendosi le sue responsabilità.

Dal canto mio ho visto Faccio-io impegnarsi per imparare ma anche per guadagnarsi la stima del maestro. Per lui è importante che il maestro sia contento dei suoi progressi e, nonostante lo studio della musica in generale e del trombone in particolare gli sia riuscito con facilità, ci si è sempre dedicato con tanto zelo.

Tempo fa avevo letto un libro che parlava della crescita dei figli maschi e diceva appunto che attorno agli 8/10 anni hanno la tendenza a cercare un punto di riferimento esterno alla famiglia, di solito un uomo (che può essere l’allenatore, il maestro di musica, il maestro, il catechista o una persona con cui si vede regolarmente per un qualsiasi motivo), che prendono come modello da imitare. Devo dire che il libro in questione mi era sembrato un’accozzaglia di sciocchezze, un tentativo di vedere i figli fatti tutti nello stesso modo e che agiscono e interagiscono nella stessa maniera. Non mi sembrava possibile. Però questa cosa del modello mi è rimasta impressa ed ero proprio curiosa di verificare se fosse vera.

Ultimamente ho notato che Faccio-io adora essere trattato come un adulto, come un pari, e il maestro è maestro anche in questo. Ed è così che Faccio-io lo ha eletto come proprio mentore.

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